La Luce Pulsata ad Alta Intensità o IPL 

La tecnologia IPL, indica una sorgente d’energia luminosa ad alta intensità con bande di lunghezze d’onda che variano dai 515 nm ai 1200 nm; queste possono essere tarate, per mezzo di filtri che consentono l’emissione d’energia luminosa appropriata secondo le lesioni da trattare.

Questa grande flessibilità è completata dalla possibilità di modificare il numero e la frequenza degli impulsi d’energia pulsata.

Con La luce Pulsata ad Alta Intensità IPL è possibile trattare efficacemente un’ampia gamma di lesioni benigne: dalla couperose, alla rosacea, a tutti i segni di fotoinvecchiamento, come i pori dilatati, i capillari del viso, le macchie senili, le voglie dalla nascita, i tatuaggi e i peli superflui.

Tutte la caratteristiche sono presenti in un unico apparecchio.

  VascuLight Elite

Una delle applicazioni più efficaci della tecnologia IPL è il fotoringioavanimento, vale a dire l’eliminazione dei pori dilatati, delle macchie scure e dei capillari del viso provocati dall’ eccessiva esposizione solare e dal trascorrere del tempo.

Il fotoringiovanimento con IPL è una metodica non invasiva, che rimuove le lesioni cutanee senza provocare ferite, permettendo di continuare le proprie attività quotidiane senza interruzioni, non richiede ricovero o convalescenza.

In base alla condizione cutanea solitamente è necessario un ciclo composto da 5-6 sedute che permette un graduale miglioramento.

  • Come si esegue la metodica.

Sulla cute del paziente, in corrispondenza dell’area da trattare, è applicato un gel freddo, sopra al quale viene appoggiato il manipolo.

Al momento dell’ emissione della Luce Pulsata si avverte un pizzicore simile a quello dello schiocco di un elastico.

  • Ogni trattamento dura dai 20 ai 30 minuti.

Con la stessa metodica variando le lunghezze d’onda e l’intensità degli impulsi è possibile eliminare la couperose.

 

  • Le lentigo del dorso delle mani e del volto.

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  • Rimuovere i peli superflui.
 

   IL CLOASMA 

E’ un’ inestetismo del volto che provoca macchie scure, è una malattia della pelle che colpisce prevalentemente il sesso femminile che difficilmentel’accetta.

Spesso aumenta con l’inizio della stagione estiva, per diminuire o addirittura scomparire durante quella invernale.

È certo che nella maggioranza dei casi, ogni anno, le macchie si ripresentano, aggravandosi. Il cloasma, colpisce le aree esposte alla luce, più frequentemente il volto, con macchie varianti dal marrone chiaro al marrone scuro oppure variegate.

L’ esposizione alla luce del sole, è considerata l’aggravante maggiore, di recente infatti è stata chiamata in causa anche l’ esposizione prolungata ai terminali. La disposizione dell’inestetismo varia da una sola macchia, a più macchie disposte simmetricamente, ad esempio su entrambe le guance, o con la classica forma a banda che colpisce la fronte o il labbro superiore.

Sono facilmente soggette al cloasma, le carnagioni di tipo mediterraneo, cioè olivastre, ed i fototipo III eIV a causa della loro facilità ad abbronzarsi.

L’ esame alla lampada di Wood, indispensabile, permette di diagnosticare la profondità delle lesioni, la gravità delle stesse e di stabilire quindi la terapia più adeguata.Le cause del cloasma possono essere uniche o plurime, come ad esempio la gravidanza, alcuni disturbi ormonali, l’ uso di ormoni come la pillola anticoncezionale, la predisposizione genetica e l‘uso errato di cosmetici.

prima:
dopo:
prima:
dopo:
In alcuni casi il cloasma regredisce spontaneamente dopo il parto, per ripresentarsi, molto spesso, in modo più stabile a causa dell’assunzione della pillola anticoncezionale.

   COME CURARSI 

Considerando quanto sopra esposto possiamo dire che la terapia del cloasma deve essere in primo luogo il più possibile mirata ad evitarne le cause.

Chi è affetto da cloasma deve adattarsi al fatto che deve assolutamente evitare l’esposizione del viso ai raggi ultravioletti.

Purtroppo il cloasma è una malattia imprevedibile, che va assolutamente combattuta al suo esordio, perché anche se nel periodo autunno inverno sembra diminuire non è detto che sia scomparsa.

Importantissimo è l’ uso degli schermi solari, i quali avendo il compito specifico di assorbire, deviare e riflettere i raggi del sole, devono essere usati tutto l‘anno.

Oggi, grazie alle nuove tecnologie dermocosmetologiche, è possibile usare schermi solari ad alta protezione, esempio con fattore 60, senza avere l’ effetto bianco sulla carnagione.

La scelta dell’ indice di protezione di questi prodotti può variare in base alla stagione ed alla latitudine geografica di appartenenza della paziente.

Oltre ad evitare la causa del cloasma è possibile agire direttamente sui suoi effetti, attraverso l’applicazione di prodotti schiarenti, che hanno la capacità di schiarire e diluire l’intensità delle macchie del viso.

Secondo la gravità del cloasma pertanto, è possibile usare creme che abbiano solo effetto antisolare, solo effetto schiarente, o che agiscono in sinergia amplificate dalla presenza di acido glicolico.

Nei casi più ostinati, è consigliata l’ aggiunta di creme contenenti vitamina A acida e la pratica di peeling specifici con effetto schiarente.

Nei casi in cui le terapie sopra citate non abbiano prodotto risultati soddisfacenti si può ricorrere alla laser terapia.

In ogni caso, i risultati ottimali, si ottengono in quelle pazienti che riescono ad adattarsi all’ idea che il sole, che loro tanto amano, può in ogni momento aggravare la malattia per cui è necessario affrontarlo sempre con le dovute precauzioni.

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